
Fanzine Online su Fumetto ed Animazione
Il fumetto giapponese più venduto in Italia nel 2008 è vecchio di 24 anni, è già stato pubblicato altre quattro volte ed è perfettamente noto al pubblico. Il cartone animato più visto in Italia nel 2008 è vecchio di 22 anni, è già stato riproposto almeno una decina di volte su diversi canali TV ed è perfettamente noto al pubblico. In entrambi i casi, si parla di Dragon Ball. Perché questo manga ha avuto, ha ancora oggi e probabilmente avrà anche in futuro così tanto successo? La risposta sta probabilmente nel fatto che Dragon Ball è pensato e costruito in maniera molto originale e intelligente, attingendo a diverse fonti ed amalgamandole perfettamente. Forte dell’esperienza col fumetto comico Dr. Slump & Arale, Akira Toriyama ha iniziato ad elaborare Dragon Ball modificando un’antica leggenda popolare cinese, il Saiyuki (da questo momento in poi d’ispirazione per una quantità infinita di altri manga), che vedeva protagonisti un monaco e tre animali in un viaggio per recuperare certi scritti sacri: nel fumetto, Toriyama racconta di alcuni personaggi in viaggio per recuperare certe sfere magiche. Modificando quelli del Saiyuki l’autore ha ottenuto i personaggi: il sacerdote s’è trasformato in una graziosa fanciulla (la guida del gruppo Bulma), la scimmia s’è trasformata in un bambino con proprietà scimmiesche (il forzuto protagonista Goku), il bizzarro animale mitologico kappa è diventato un bizzarro ometto (Crilin), ed il maiale s’è sdoppiato in un maiale parlante (Olong) ed in un vecchio maestro di arti marziali che è “un maiale” con le ragazze. Esattamente come nel Saiyuki, il gruppo così composto si muove combattendo i nemici sempre più forti che si frappongono al loro cammino alla ricerca della magiche “sette sfere del drago” che, radunate, consentiranno di esprimere un desiderio. Tutto è molto semplice, molto lineare, molto pulito: questa trama-pretesto non è che lo spunto per iniziare lunghi viaggi nei quali i ben caratterizzati protagonisti possono misurarsi con ben caratterizzati antagonisti, sempre più forti, sempre più folli, sempre più colorati. Nonostante dalla seconda parte in poi Dragon Ball cambi potentemente rotta (passando da opera fondamentalmente comica a puramente action) e perda d’ispirazione, i meriti di Toriyama restano tutti ed è possibile accorgersene facendo un semplice confronto con i successi che dagli anni ’90 ad oggi dominano le classifiche di vendita: i vari Yu degli spettri, Inuyasha, One Piece, Digimon Adventure, Naruto, BLEACH, D.Gray-Man e molti altri ancora sono costruiti nella stessa maniera di Dragon Ball, cioè con a) un gruppo di personaggi in viaggio b) fortemente caratterizzati c) che combattono per ottenere qualcosa e/o sconfiggere il nemico e d) fanno gag. La radice generante è molto semplice, eppure funzionante… oppure funzionante proprio perché molto semplice. Di sicuro, il modello Dragon Ball non è ancora oggi tramontato, anzi è più in voga che mai in un periodo ricco di uscite, ma scarso di innovazioni.
Bleach. Bleached. “Scolorito”. Sicuramente il titolo di quest’opera si riferisce al colore arancio dei capelli di Ichigo, il protagonista. Protagonista davvero usuale, nulla di nuovo sul fronte, si direbbe. Capelli sagomati, austero, zero interesse per le donne. È diventato uno Shinigami, (dio della morte), piccolo dettaglio. Eppure in lui alberga il solito gran cuore, onestà e tanto dejà vù. Ichigo però ha qualcosa che prende, cattura e non ti molla. Forse non soltanto lui, ma l’intero affresco di personaggi (tanti), storie e pathos che concerne il mondo controverso di Bleach, appunto. Questa commistione di elementi davvero bizzarri quanto affascinanti sta dando vita ad uno dei fenomeni multimediali più folgoranti degli ultimi tempi. Per capirci, l’autore dal simpaticissimo nome, fa di ogni copertina del suo albo una “vetrina” per il nuovo personaggio che introduce nella storia: particolarità che già sullo scaffale della fumetteria suscita curiosità e incentiva anche l’interesse dell’acquirente. Ma di questi tempi, se la tua opera non ha un anime di successo al seguito, non sei nessuno. Perciò Tite Kubo ha voluto fare le cose davvero in grande, propiziando una serie tv da far letteralmente impallidire tutto ciò che si è potuto vedere finora. La fluidità e la qualità delle animazioni, la colonna sonora (la migliore che io abbia sentito da tanto tanto tempo) sono in Bleach qualcosa che si fonde perfettamente e strategicamente per dar vita a qualcosa che semplicemente può emozionare. Rimarcabile, davvero. Bleach può, inoltre, già contare sette, ripeto, sette (per ora) videogiochi che vanno dalla mini console Sony, la Psp, al trionfatore assoluto della “next-gen-console-war”, per chi non mastica l’inglese la “guerra delle console di prossima generazione”, ovvero il Wii di Nintendo. Riuscendoci approssimativamente, sia chiaro. Sì, perché non siamo di fronte ad un King Of Fighters oppure ad uno Street Fighter, ma ad un fan-game, ovvero un gioco la cui fruibilità viene sicuramente assimilata nel miglior modo proprio da un estimatore del prodotto. Per carità, i personaggi sono davvero molti, ben fatti e caratterizzati, ma la carenza di un sistema di combattimento forte, collaudato e funzionale c’è e si sente molto. Ma come dire, ad un nerd basta e avanza. Inoltre la Toynami ha attinto a piene mani nel calderone del trademark di Bleach, sfiziosissimo qual è, forgiando innumerevoli e incredibili merchandise di tutti i tipi. Insomma, Bleach è tutto intorno a noi.
Ricevo dall'amico Roberto Biancucci...

E' passato già un mese dalla messa in onda dell'episodio cinque...e meno male che DIMENSIONE FUMETTO EN RADIO doveva essere una trasmissione a cadenza quindicinale! :D

Finalmente! Dopo mille peripezie il quarto episodio di DIMENSIONE FUMETTO EN RADIO ha visto la luce! L'argomento di questa puntata attinge a piene mani nella miglior produzione d'animazione giapponese: vi dicono niente titoli come "IL MIO VICINO TOTORO", "PONYO SULLA SCOGLIERA", "IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL", "LA CITTA' INCANTATA"? No?! Male! Correte a sentirvi "episodio quattro" allora!!! ^___^